venerdì 23 dicembre 2011

Libero svarione

"La libertà  ha principio nel nostro egoismo, attraversa la coscienza dell'altro e termina dove inizia l'egoismo del prossimo."

Generalmente è il concetto di libertà a cui si fa più appello, probabilmente senza alcun pensiero maligno.

"La libertà è fare ciò che mi pare" una frase abusata che con la libertà ha poco da spartire dato che alla fin fine qualche tipo di vincolo è presente. Si pensi alla società (brutta parola ma non trovo un sinonimo adatto) che sena volere crea stereoitipi e pregiudizi, si pensi all'emotività che si può essere controllata, ma fino a certi limiti, si pensi all'educazione, etc.
A ogni livello è possibile trovare qualche cosa che sfugge al nostro controllo, il menefreghismo, l'ignoranza non è libertà, ma è mancanza di coscienza propria e di ciò che ci circonda.

Si potrebbe pensare che la libertà sul piano reale non esiste, ma sul piano ideale (pensieri, idee, progetti, programmi) è fondamentale. Personalmente nemmeno nella sfera mentale è possibile avere libertà, semmai vari livelli di inibizione e costrizione mentale.
La nostra percezione, il nostro pensiero e le nostre idee sono guidate da basi biologiche e culturali a cui difficilmente ci si può sottrarre.

Allora si può essere davvero liberi?
No, se il concetto di libertà rimane il semplicistico "fare ciò che voglio"
Si, se viene considerato come "adattamento situazionale rispettando la propria mentalità" che non è acconsentire passivamente agli avvenimenti della vita, ma mediare e confontare continuamente le propre azioni, scelte, pensieri con gli altri e se stessi (tutto ciò una volta che si ha la facoltà di farlo e augurando di disporre di una solida base biologica)

Egoismo porprio deve scontrarsi e confrontarsi con quello altrui, per plasmare la propria individuale libertà rispetto all'ambiente e gli altri.

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